Prima il segno.Poi il mondo.

Fotografia, arte digitale, oggetti, rebranding e direzione creativa per dare forma a mondi visivi riconoscibili.
La bellezza, da sola, è spesso solo educazione alla superficie.
Prima viene lo sguardo.
La tecnologia arriva dopo, quando ha qualcosa da servire.
La macchina può generare un'immagine.
Non può decidere perché guardarla.
Non tutto ciò che colpisce ha una direzione.
Non tutto ciò che è nuovo merita di restare.
Il gusto serve proprio a questo: scegliere.
Cinque territori. Un criterio.
Il lavoro cambia forma, ma non cambia domanda: che cosa rende un'immagine, un oggetto o una direzione davvero riconoscibile?
Photography
Fotografie come appunti visivi: superfici, dettagli, città, oggetti e geometrie incontrate prima che diventino progetto.
Digital Art
Immagini in cui fotografia e intelligenza artificiale smettono di imitarsi e iniziano a costruire un linguaggio.
Objects
PITÒ e gli oggetti come piccole architetture da indossare: non decorazione, ma carattere concentrato.
Brand Direction
Rebranding, rilanci e sistemi visivi per marchi e progetti che hanno bisogno di una nuova direzione, non solo di una nuova grafica.
Scrittura
Testi e progetti editoriali dedicati agli oggetti, al gusto, al desiderio e alle forme contemporanee del valore.
Alcuni progetti non possono essere mostrati con nome, logo o committenza.
Va bene così.
Spesso il logo è la parte meno interessante del problema.
Quando un prodotto non sembra valere abbastanza
Forma, fotografia, contesto, materiali, racconto. A volte il problema non è il prodotto. È il modo in cui viene fatto percepire.
Quando un brand parla troppo e dice poco
Molti marchi aggiungono parole, colori, claim, effetti. Quasi mai aggiungono direzione.
Quando uno spazio vende senza desiderio
Un luogo può esporre prodotti oppure costruire una sequenza: ritmo, distanza, gerarchia, luce, attesa.
Quando l'AI produce immagini corrette ma senza gusto
L'immagine arriva. Il problema è capire se merita di esistere.
I nomi possono restare riservati.
Il metodo no.
A volte il problema non è trovare un fornitore.
È capire se esiste una direzione.
Per questo, su progetti selezionati, posso partire da una prima proposta: una lettura visiva, una rotta, un'ipotesi concreta.
Se la direzione convince, si apre il progetto.
Se non convince, ci si ferma prima di sprecare tempo, budget e buone intenzioni.
Non è lavoro gratis.
È una soglia più intelligente.
Il metodo non è magia.
È selezione.
Sono nato con una formazione tecnica da geometra e ho lavorato per oltre trent'anni come progettista creativo tra prodotto, immagine, retail, comunicazione e direzione estetica.
Diagnosi
Prima di creare bisogna capire cosa è confuso, superfluo o semplicemente debole.
Diagnosi
Prima di creare bisogna capire cosa è confuso, superfluo o semplicemente debole.
Mappa
Riferimenti, materiali, tono, mercato, desiderio. Ogni progetto ha una geografia nascosta.
Mappa
Riferimenti, materiali, tono, mercato, desiderio. Ogni progetto ha una geografia nascosta.
Direzione
Scegliere una rotta significa anche eliminare ciò che distrae. Il gusto è una forma educata di crudeltà.
Direzione
Scegliere una rotta significa anche eliminare ciò che distrae. Il gusto è una forma educata di crudeltà.
Prototipo
Immagini, oggetti, moodboard e format rendono la visione visibile prima che diventi definitiva.
Prototipo
Immagini, oggetti, moodboard e format rendono la visione visibile prima che diventi definitiva.
Sistema
Un'immagine può colpire. Una grammatica visiva può durare.
Sistema
Un'immagine può colpire. Una grammatica visiva può durare.
Profilo di Gabriele Pittau
Gabriele Pittau è un creative director, fotografo e autore visivo.
Lavora su identità, rebranding, rilanci di marca, fotografia, arte digitale, oggetti e sistemi visivi per brand e progetti in settori diversi.
Il suo metodo parte dallo sguardo: osservazione, fotografia, materiali, prodotto, percezione e linguaggio. La tecnologia è usata come materia creativa, non come scorciatoia.
L'AI genera. Il gusto decide cosa merita di esistere.
Il mio lavoro nasce dallo sguardo: fotografia, prodotto, oggetti, immagini digitali e direzione creativa.
Uso la tecnologia come materia, non come scorciatoia.
L'AI può generare possibilità.
Il gusto decide quali meritano una forma.
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Come rendere un prodotto più desiderabile senza cambiarlo
La differenza tra immagine bella e immagine necessaria
Gusto Artificiale: usare l'AI senza sembrare generati
Per progetti, consulenze, commissioni o semplicemente per capire se c'è una direzione possibile.
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